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“Piacevole l’ascolto del nuovo EP della formazione alternative metal di Tarcento, Udine, An Handful Of Dust, che pubblica nel 2014 l’autoprodotto Map Of Scars.

Le quattro tracce che compongono il disco, che fermano la lancetta sui 20 minuti circa di durata del platter, mostrano una band dedita al metal alternativo e moderno fortemente influenzata dall’operato di realtà come In Flames, Amorphis, Moonspell, Mastodon e Anathema. Di questi ultimi in particolare il gruppo friulano prende in prestito i suoni delle chitarre e alcuni passaggi più melodici e avvolgenti, che arricchiscono di particolari sfumature un prodotto di per se abbastanza lineare, ma sempre efficace nel trasmettere emozioni.
Di questo EP si apprezza molto il lavoro di chitarre possente e tecnicamente di rilievo, come pure il buon groove e la precisione ritmica, ma è il cantato clean-growl di Mauro Forgiarini a dare una vera marcia in più all’insieme, con la sua efficacia sia nei momenti più aggressivi, che in quelli più ”soft”. Migliorabile invece la produzione, un po’ troppo grezza per gli standard del mercato odierno.

In fin dei conti quindi c’è da ritenersi ben più che soddisfatti, tanto che canzoni come le centrali Our Frail Connection e Don’t Walk Away riescono, forse più delle altre, a mostrare la bontà del songwriting di questo combo italiano sulle scene dal 2000 e quindi già ben coeso e maturo negli ideali nonostante i recenti cambi di line-up. ”

74/100

http://www.rock-metal-essence.com/2015/06/an-handful-of-dust-map-of-scars.html

review italiadimetallo.it

“Avevamo perso le tracce della band friulana dopo la pubblicazione nel 2011 del loro full lenght “Nu Emotional Injection”, ma eccoli di nuovo con la solita passione e la forza che contraddistingue coloro che credono nella propria musica. Dopo quattro anni e un sostanziale cambiamento di line-up, con l’ingresso nel gruppo dei nuovi chitarristi Nicholas Pezzetta e Giovanni Valente, gli An Handful Of Dust sfornano il nuovo EP ‘Map Of Scars’, dato dal riarrangiamento di quattro vecchi brani che hanno ripreso vita e vigore dall’inevitabile cambiamento della band nel passare degli anni.

I nuovi musicisti, insieme ai tre componenti storici della band Gianluca Gobbi, Mauro Forgiarini e Christian Di Lenardo (rispettivamente bassista, cantante e batterista) ci offrono un alternative metal melodico, malinconico, ma aggressivo che mi ricorda i nostrani Novembre.

Apre le danze il pezzo ‘In The Nightdrive Shade’, pulito, quasi etereo con degli effetti sulla voce che fanno pensare a qualcuno che ti parla da molto lontano ma comunque riesce a farsi sentire, e dei riff di chitarra che riescono a stregare. ‘Our Frail Connection’ alza il ritmo, seppur con un sound più cupo e sicuramente più cattivo con l’aggiunta dei cantati in growl. ‘Don’t Walk Away’ mantiene la stessa linea del pezzo precedente, anche se con cantati più aperti e meno oscuri.

Chiude la corsa ‘Intensive Care Unit’ e lo fa con una canzone che racchiude tutte le caratteristiche migliori della band e del sound che si sono creati.

Un buon lavoro quello degli An Handful Of Dust, fatto di buone idee e intenzioni ma penalizzato, purtroppo, dalla qualità non eccelsa della produzione e dall’uso del growl che, a mio personalissimo avviso, frena molto il tiro dei pezzi nei quali è inserito. ”

6/10

http://www.italiadimetallo.it/recensioni/16830/an-handful-of-dust/map-of-scars

New review: In Your Eyes ezine

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Map of Scars review (italian text):

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“Tornano con Map of Scars, Ep autoprodotto di quattro brani, gli udinesi An Handful Of Dust, autori di un notevole alternative metal che poggia le sue fondamenta sul thrash, moderno, vario, drammatico e melanconico, tragico, colmo di melodia e soprattutto, ottimamente interpretato da una band che qualcheanno fa aveva già mostrato le sue potenzialità, per poi fermarsi causa defezioni ed aggiustamenti di line up.

Gli An Handful Of Dust nascono infatti all’inizio del nuovo millennio e nel 2007 licenziano il primo album, “I’ll Show You My Fear”, che porta la band in tour fuori dalla propria regione e procura un contratto con la Rising Force Records, che immette sul mercato il secondo full length, “Nu Emotional Injection” (2011) prodotto e mixato da Frank Andiver dei Labyrinth e affidato alle mani di Mika Jussila (Nightwish, Sonata Arctica, Sentenced, Moonspell) per la masterizzazione ai famosi Finnvox su in Finlandia.
Ancora qualche aggiustamento di line up e finalmente quattro nuovi brani sono pronti, riconsegnandoci una band in splendida forma e autrice di una musica, di non facile assimilazione e per questo ancor più affascinante, che si rivela un ottimo esempio di metal alternativo in linea con le produzioni degli ultimi vent’anni ma ugualmente personale.
Tanta melodia, per niente scontata, alternative, thrash e accenni più estremi che vorticosamente si avvolgono tra di loro, solos dal sapore tooliano, scariche di adrenalina ritmica thrash/core e vocals che tra clean e growl si allontanano, comunque, dai soliti cliché a cui ci hanno abituato le boy band del metal più cool, è tutto ciò che si trova tra i solchi delle varie In The Nightdrive Shade, Our Frail Connection, Don’t Walk Away e la splendida Intensive Care Unit; in Map Of Scars troverete più di uno spunto che, con la giusta attenzione, vi porterà a confrontare il gruppo nostrano con le band dedite al metal più maturo e accompagnato da un animo progressivo, dal gusto assolutamente moderno e suonato e cantato egregiamente.

7.8

New review: metal wave.it

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Map of Scars review (italian text):

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“Direttamente da Udine, gli An Handful of Dust, all’attivo dal 2000, ci propongono questa volta, con una line up tutta nuova di zecca, un Ep di quattro tracce contenente un alternative metal con basi derivanti da elementi thrash ben interpretati e strutturati in varie forme, presi soprattutto come spunto da band che hanno ispirato tendenzialmente questi giovani e quindi Amorphys, Anathema, In Flames e The Haunted. Trattasi in ogni caso di un lavoro prevalentemente melodico e tendenzialmente pacato nonostante la presenza di rari scatti furiosi pregni di un thrash metal suonato sulle giuste rime. L’Ep apre con “In the Nightdrive Shade” un brano pacato nelle ritmiche e che mette subito in chiaro le potenzialità della band proposto in un alternative abbastanza melodico; si prosegue con la successiva “Our Frail Connection” dall’intro moderato che poi prende subito un andatura più eccentrica in stile Thrash por poi tornare su tonalità più moderate; a seguire la successiva “Don’t Walk Away” dall’intro moderato proposto in modalità acustica che poi si anima con l’uso dei distorti pur non perdendo mai la propria base armonica ben calibrata; l’Ep si chiude con un’animata e non scontata “Intensive Care Unit” dove il cantato tende ad inasprirsi nei toni a cui sin ora siamo stati, per la maggiore, abituati; le andature appaiono sempre inizialmente moderate e non eccessivamente dispersive nel sound che di seguito, di tanto in tanto, si trasforma con andature più aggressive. L’Ep è un buon trampolino di lancio per presentare non questa band ma bensì la sua nuova line up che dimostra, comunque, inventiva e modernità sia nelle ritmiche che nei toni canori

70/100

New review: mondo metal webzine

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Map of Scars review (italian text)

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” Gli An Handful of Dust sono una alternative/modern metal band formatasi nel 2000 a Tarcento, in provincia di Udine. Lo stile musicale proposto prende forma dall’influenza di band quali Anathema, In Flames, Novembre, Dark Tranquillity, Mastodon e tanti altri.
Dopo il primo lavoro intitolato “I’ll Show You My Fear”, nel 2011 pubblicano il secondo album intitolato “Nu Emotional Injection”, seguito a distanza di qualche anno da questo nuovo EP intitolato “Map of Scars”.

L’EP è composto da quattro brani, tutti improntati da una certa malinconia e mestizia. Distorsioni e arpeggi clean vanno spesso a braccetto, come da subito ci mostra la opener “In the Nightdrive Shade”, creando quelle atmosfere melanconiche da giornata uggiosa. La linea vocale di Mauro Forgiarini presenta cupe linee in clean andando a irrochirsi nei momenti di maggiore enfasi. Nelle successive tre tracce entrerà in gioco anche il growl del bassista Gianluca Gobbi.
“Our Frail Connection” mantiene, come già anticipato, quel senso di tristezza di fondo, sfoderando qualche accelerazione in cavalcata ad accompagnare il growl di Gianluca.
“Don’t Walk Away” mantiene lo stesso registro di base, presentando però sonorità più oscure e sinistre quando alle clean vocals subentra il growl, mentre “Intensive Care Unit” chiude il lavoro mantenendo le stesse atmosfere cupe e sofferenti.

Un EP colmo di malinconia e tristezza, quattro tracce ben presentate e non prive di pathos. Se siete amanti del genere provate a dare un ascolto ai nuovi brani di questo “Map of Scars”.

Marcello”

Next show: march 28

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Next show:

28-03-2015 @ eta beta Music & food
Via del Commercio, 16/a, 33050 Torviscosa

with nuclear storm, vulgar speech…

facebook event
If you don’t have a copy of MAP OF SCARS yet, that’s the right place and time where you cam buy one, or send us an email!!!!! info@anhandfulofdust.com

Release Party and Studio report n 5

Today it’s Map Of Scars RELEASE day & RELEASE party!!!!!!

We want you @ MatchBall in Togliano di Torreano (Cividale) from 20:30 for a big party with a lot of good fucking heavy metal and beer!!!!

In the meantime we share the last part of Map of Scars Studio report featuring our singer Mauro!!! We are also celebrating TEN years of Mauro in the band!!!!

\m/

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